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Lodi, 28 gennaio, Neve pensata
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neve pensataDomenica 28 gennaio 2018, ore 16.30
Società Generale Operaia di Mutuo Soccorso, Lodi via Callisto Piazza 7/9

NEVE PENSATA

Presentazione della nuova raccolta di poesie di Amedeo Anelli, con il poeta Guido Oldani, l'attrice Lorena Nocera e i musicisti Maurizio Piantelli e Gianni Satta

visualizza e scarica: la locandina e il comunicato

Domenica 28 gennaio alle ore 16:30 presso la sede della Società Generale Operaia di Mutuo Soccorso di Lodi in via Callisto Piazza 7/9, verrà presentata la raccolta di poesie di Amedeo Anelli, Neve pensata, edita da Mursia. Interverranno oltre all’autore, il direttore della collana Argani di Mursia il poeta Guido Oldani, autore del risvolto di copertina, l’attrice Lorena Nocera, che leggerà passi dalla raccolta: Inoltre vi saranno interventi musicali fra Barocco e Jazz di Maurizio Piantelli (tiorba, chitarra barocca) e Gianni Satta (tromba e flicorno). L’iniziativa è organizzata dalla Rivista Internazionale di Poesia e Filosofia «Kamen'», dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso di Lodi, dall'Associazione Amici del Nebiolo e dall’Associazione Musicarte.

 

Solo la neve sa trattenere la pace ed il ricordo ed i nutrimenti della terra viva di stagioni e di corpi vivi di terrori e di affetti.

«La nebbia e la neve, la pioggia e i rami accadono sulla riva del Po, ma vengono letti nell’eco del silenzio della Siberia, nella santa madre Russia. Amedeo Anelli, che nasce dove vennero alla luce i «Quaderni Piacentini», presso Vicolo del Pavone, è il traghettatore poetico dei sopracitati odierni remoti. Ama, legge e traduce dal russo ma vive dove tutti i fiumi si radunano a viaggiare. Con un grande flash della discrezione, fuori da ogni frequentazione dell’ostentato presenziare, Anelli dà fiato a questa sintesi: una visione in filigrana, dove la coralità dei saperi interagisce con i livelli possibili di lettura dei suoi testi. Viene data voce al silenzio e reso visibile un panorama che, tolto all’adiposità dei colori, si prosciuga disegnando con matita bianca su cielo grigio, cantando con la voce del rigore una natura esposta come una rete ad asciugare al vento. Gutta cavat lapidem. L’autore distilla parsimoniosissimo la sua tormentata quiete. L’uomo che ha dato vita e conduce in un implacabile sesto grado la rivista «Kamen’», rosa del deserto delle pubblicazioni poetiche non solo italiane, qui ci dà finalmente un compiuto autoritratto del naturale, nelle sue pagine brevi di un unico monocromatico capitolo» (G.Oldani).

 

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